La dignità umana come valore perpetuo l’approccio nipponico all’invecchiamento
Authors: Virginia Lemme
ABSTRACT
(ITA)
Il presente articolo propone un’analisi delle misure giuridiche e sociali adottate in Giappone per affrontare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, con particolare attenzione al rilievo costantemente attribuito alla dignità umana. In quanto Paese con la più elevata percentuale di popolazione anziana a livello globale -con oltre il 30% dei cittadini over 65 anni- il Giappone si trova a fronteggiare sfide senza precedenti, che si inseriscono in un più ampio contesto di trasformazioni demografiche su scala mondiale.
L’indagine si focalizza sulle modalità attraverso cui l’ordinamento giuridico giapponese contrasta le discriminazioni fondate sull’età (ageismo) e promuove un invecchiamento attivo, mediante politiche inclusive ispirate ai principi costituzionali di solidarietà sociale e rispetto dell’autonomia individuale.
In questo contesto, il Giappone si è dotato di strumenti giuridici innovativi, tra i quali assume particolare rilievo il Long-Term Care Insurance Act (2000) che promuove la partecipazione attiva nella comunità e la ripartizione della responsabilità assistenziale tra Stato, amministrazioni locali e cittadini. Tale impianto normativo ha dato luogo a un sistema orientato al sostegno della dignità e dell’indipendenza delle persone anziane.
Questa impostazione è stata ulteriormente consolidata con l’introduzione, nel 2012, del Community-Based Integrated Care System: una riforma volta a realizzare l’integrazione tra servizi sanitari, prestazioni assistenziali e reti di supporto sociale. L’obiettivo è garantire alle persone anziane la possibilità di partecipare attivamente alla vita della comunità, beneficiando al contempo di un’assistenza sanitaria fondata sulla prossimità e sull’inclusione.
Il presente contributo pone altresì in evidenza la necessità di adottare un approccio attento alla dimensione di genere nella definizione delle politiche pubbliche in materia di invecchiamento. Le donne giapponesi, che registrano un’aspettativa di vita mediamente superiore rispetto agli uomini, risultano maggiormente esposte a forme di discriminazione plurima, sia nell’accesso al mercato del lavoro, sia nella fruizione dei trattamenti previdenziali. La rimozione di tali asimmetrie costituisce condizione imprescindibile per il raggiungimento di una più equa redistribuzione delle risorse e per la sostenibilità complessiva dell’intero impianto di welfare.
Il modello giapponese si configura, in conclusione, quale esempio paradigmatico di targeted universalism, capace di coniugare politiche inclusive di carattere generale con interventi specificamente calibrati sui bisogni della popolazione anziana. Tale impostazione si configura come un riferimento significativo per gli ordinamenti giuridici chiamati a confrontarsi con analoghe trasformazioni demografiche, attestando il Giappone quale attore di primo piano nell’elaborazione di strategie giuridico-sociali volte a fronteggiare il cambiamento in atto.
(EN)
This paper explores Japan’s legal and social responses to demographic ageing, highlighting the enduring value of human dignity. With the highest proportion of elderly citizens -30% of its population aged 65 and over- Japan faces unprecedented challenges that mirror broader global trends. The study examines how Japan’s legal framework addresses ageism and promotes healthy ageing through inclusive policies grounded in principles of social solidarity and individual autonomy.
Japan has developed innovative legislative tools, including the Long-Term Care Insurance Act (2000), which emphasises social solidarity and community participation in elder care. Responsibility for care is shared among the government, local authorities, and citizens, creating a system centered on the dignity and independence of individuals. The Community-Based Integrated Care System (2012) further advances this approach by integrating healthcare, welfare, and social support at the local level, ensuring that ageing citizens can remain active members of their communities.
The paper also emphasises the importance of incorporating a gender perspective into ageing policies. Japanese women, who statistically outlive men, face compounded discrimination in both the workforce and pension systems. Addressing these disparities is essential for achieving greater social equity and sustainability.
Japan’s model serves as a compelling example of targeted universalism, balancing broad, inclusive policies with tailored interventions to meet the specific needs of the elderly. This approach offers valuable insights for countries grappling with similar demographic shifts, positioning Japan as a leader in shaping comprehensive, dignified responses to the challenges of ageing societies.
Keywords: Invecchiamento in buona salute – Japan – Dignità – Indipendenza – Solidarietà sociale - Healthy ageing – Japan – Dignity – Independence – Social solidarity

