Il diritto della concorrenza e una ‘‘costituzione economica’’ sostenibile un approccio comparato
Authors: Andrea Piletta Massaro
ABSTRACT
(ITA)
La sostenibilità, sebbene non assurga, in senso formale e generale, a diritto fondamentale, rappresenta uno dei capisaldi del contratto sociale su cui si basano le società democratiche, e in particolare quelle europee. Essa trova una propria formulazione (tra le altre) in svariate carte costituzionali, nonché nei Trattati dell’Unione Europea. Tuttavia, appare evidente come molto spesso i diritti e le prescrizioni che fanno capo al più generale concetto di sostenibilità restino perlopiù law in the books. Infatti, la deregolamentazione eccessiva che ha caratterizzato lo sviluppo di quelle che si possono definire le società più sviluppate ha portato ad una sorta di self-restraint nel ruolo dello Stato come regolatore, favorendo così lo sviluppo di una corrente neo-liberista incentrata sul laissez-faire. Da un punto di vista comparatistico, è evidente lo sforzo dell’Unione Europea, intesa come formante legislativo, nella promozione di un sistema maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale, e non solo. Anche la giurisprudenza, tanto statale, quanto sovranazionale, ha aumentato il grado di consapevolezza riguardante quello che si può definire “pregiudizio ecologico”. I due principali aspetti di mancanza di sostenibilità – ovvero ambiente e diseguaglianze – risultano profondamente interconnessi e fondati su problematiche di carattere economico e giuridico legate alla concentrazione di potere economico. In tale contesto vengono in rilievo i concetti e le elaborazioni poste alla base del diritto della concorrenza, e in particolare l’impostazione teoretica elaborata dalla cosiddetta “Scuola di Friburgo”. Il presente contributo intende esplorare i fondamenti teoretici ed economici dei problemi di sostenibilità che affliggono le nostre società al fine di individuare i correttivi necessari per raggiungere un modello di sviluppo basato su un rapporto di proporzionalità diretta tra sostenibilità e risultati economici.
(EN)
Sustainability, although it does not rise, in a formal and general sense, to a fundamental right, represents one of the cornerstones of the social contract on which democratic societies, and in particular European ones, are based. It finds its own formulation (among others) in various constitutional charters, as well as in the Treaties of the European Union. However, it is clear that very often the rights and requirements that refer to the more general concept of sustainability remain mostly law in the books. In fact, the excessive deregulation that has characterized the development of what can be defined as the most developed societies has led to a sort of self-restraint in the role of the State as regulator, thus favouring the development of a neo-liberal current focused on laissez-faire. From a comparative point of view, the effort of the European Union, understood as a legislative former, in the promotion of a more sustainable system from an environmental point of view, and not only, is evident. Even the jurisprudence, both state and supranational, has increased the degree of awareness regarding what can be defined as ‘ecological prejudice’. The two main aspects of lack of sustainability – i.e., the environment and inequalities – are deeply interconnected and based on economic and legal problems related to the concentration of economic power. In this context, the concepts and elaborations underlying competition law are highlighted, and in particular the theoretical approach developed by the so-called ‘Freiburg School’. This paper aims to explore the theoretical and economic foundations of the sustainability problems that afflict our societies in order to identify the corrective measures necessary to achieve a development model based on a relationship of direct proportionality between sustainability and economic results.
Keywords: Diritto Della Concorrenza – Sostenibilità - Unione Europea - Mercato Unico - Diritto Comparato - Competition law – Sustainability - European Union - Single Market - Comparative law

