Climate change and migration flows in the international context and in the brazilian legal system

Authors: Paolo Iafrate

ABSTRACT

(EN)
Global warming could force up to 216 million people to leave their home countries by 2050, due to the absence of water resources and scarcity of agricultural production, as noted by the World Bank’s Groundswell report, published on 9 September 2021. Migration resulting from environmental degradation and climate change is also conditioned by intervention policies and funding.
In the current debate on environmental migration, scientific knowledge, including the uncertainty factor, global political will, regulatory strategies for possible ‘adaptation’ solutions, and the economic resources at stake, represent a good degree of information also provided by the media.
The overall objective of the paper is therefore to frame the issue of migration influenced by the negative effects of climate change from a normative perspective with specific focus on Brazilian legislation.
The aim is to bring out the importance of specific Conventions, multilateral agreements, the possible positive effects on the identities or resilience of people living in these particular geographical areas: to plan a possible shared and participated migration, guaranteeing a degree of integration to these particular communities in the destination territories, verifying if the migration, in other islands or states, is sustainable.

Climate change in the Mediterranean area is increasing due to the combined effects of subsoil exploitation, sea rise, pollution, degradation and biodiversity.

(ITA)
Il riscaldamento globale potrebbe costringere fino a 216 milioni di persone a lasciare il proprio Paese d’origine entro il 2050, a causa dell’assenza di risorse idriche e della scarsità di produzione agricola, come rilevato dal rapporto Groundswell della Banca Mondiale, pubblicato il 9 settembre 2021. Le migrazioni derivanti dal degrado ambientale e dai cambiamenti climatici sono condizionate anche dalle politiche di intervento e dai finanziamenti.
Nell’attuale dibattito sulle migrazioni ambientali, le conoscenze scientifiche, compreso il fattore incertezza, la volontà politica globale, le strategie normative per le possibili soluzioni di “adattamento”, e le risorse economiche in gioco, rappresentano un buon grado di informazione fornito anche dai media.
L’obiettivo generale del lavoro è quindi quello di inquadrare il tema delle migrazioni influenzate dagli effetti negativi del mutamento climatico da una prospettiva normativa con specifico approfondimento alla normativa brasiliana.
Il fine è far emergere l’importanza di specifiche Convenzioni, accordi multilaterali, le possibili ricadute positive sulle identità o sulla resilienza delle persone che vivono in queste particolari aree geografiche: progettare una possibile migrazione condivisa e partecipata, garantendo un grado di integrazione a queste particolari comunità nei territori di destinazione, verificando se la migrazione, in altre isole o Stati, è sostenibile.
I mutamenti climatici nell’area mediterranea aumentano a causa degli effetti combinati dello sfruttamento del sottosuolo, dell’innalzamento del mare, dell’inquinamento, del degrado e delle biodiversità.

Keywords: Climat Change – Environmental –Migrant–– International legal protection – Brazilian Law - Cambiamento climatico – Ambientale – Migrante – Tutela giuridica internazionale – Diritto brasiliano

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