Stampa 3d e proprietà intellettuale. Il caso dei Fab Lab tra economia collaborativa e nuova “rivoluzione industriale”

Silvia Scalzini, Giovanni Comandé

Abstract


L’articolo analizza i profili di proprietà intellettuale emergenti nei Fab Lab, officine comunitarie e collaborative che offrono agli utenti (inventori della domenica, studenti o anche artigiani e piccole e medie imprese) strutture, macchinari e servizi di stampa 3d. Questi spazi si pongono al croceviatra innovazione aperta ed economia collaborativa, potendo contribuire significativamente allo sviluppo cittadino e delle comunità locali.
L’interrogativo principale consiste nel comprendere come la crescita di queste realtà possa conciliarsi con il rispetto della vigente disciplina nazionale e sovranazionale della proprietà intellettuale, messa alla prova dall’avvento della stampa 3d. In tale ambito, infatti, la comparazione con soluzioni adottate in altri ordinamenti mostra come siano state avanzate anche proposte interpretative e di modifica della disciplina per rispondere alle sfide di tale nuovo contesto tecnologico. Costruendo su questi tentativi, il presente contributo pone in evidenza i profili critici proponendo letture utili a “districare” i profili di titolarità e sussistenza dei diritti di proprietà intellettuale di opere dell’ingegno e invenzioni poste in essere nei Fab Lab, così come le possibili violazioni di diritti di proprietà intellettuale altrui.


Keywords


3d printing – Fab Lab – Intellectual Property Law – Sharing Economy – Private Autonomy

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